Grande movimento in Basilicata e Calabria con Slow Wine 2018. Ottimi rossi ma ancora troppi vitigni bianchi internazionali. Ecco i premi.
Basilicata
Sembra finalmente essersi fermato, con la vendemmia 2016, il calo continuo della produzione e di ettari vitati che in meno di dieci anni ha visto dimezzarsi la presenza vitivinicola in questa regione storicamente rossista.Viene in soccorso una naturale ristrutturazione delle aziende: le piccole che non hanno resistito alla crisi hanno ormai chiuso, mentre quelle che sono state capaci di interpretare meglio le tendenze attuali hanno adesso nuovi spazi in cui misurarsi.
Al netto di queste considerazioni generali, dobbiamo dire che da qualche vendemmia la maggior parte dei produttori di Aglianico ha abbandonato l’idea di mettere in bottiglia vini troppo materici, eccessivamente pesanti e dolci, puntando più sulla mineralità e la freschezza. Un indirizzo produttivo che mette il rosso del Vulture in necessaria cura dimagrante e lo rende al tempo stesso più longevo e abbinabile alla cucina locale.
A nostro giudizio la Basilicata e il Vulture in particolare hanno carte straordinarie da giocare.
Nel materano si registra una certa effervescenza, e sicuramente si può giocare con il primitivo ottenendo ottimi risultati. Nel nord della regione le condizioni pedoclimatiche favorevoli, il fascino dei castelli federiciani, la bellezza dei luoghi e dei borghi sono una cornice favorevole allo sviluppo di un territorio laborioso e ricco di risorse umane.
Un discorso a parte merita l’impegno per il vino bianco: resta incomprensibile la presenza di uve internazionali che non hanno alcun rapporto con la storia della regione, incentrata sul fiano della vicina irpina, o sul moscato e la malvasia della vicina Puglia. Questi vini bianchi, per quanto possano essere ben eseguiti, non hanno una storia da raccontare in un mondo in cui sono coltivati praticamente ovunque. Un vero peccato.
VINO SLOW
Aglianico del Vulture 400 Some 2014, Carbone
Aglianico del Vulture Titolo 2015, Elena Fucci
Aglianico del Vulture Grifalco 2015, Grifalco
VINO QUOTIDIANO
L´Atto 2016, Cantine del Notaio
Maschitano Rosso 2015, Musto Carmelitano
Calabria
Non è stata un’ottima annata per questa regione. Paradossalmente possiamo addirittura dirci contenti così. Non del fatto che non sia stata un’annata favorevole, ovviamente, ma del fatto che i vini subiscono ancora l’andamento delle stagioni e variano al variare delle condizioni climatiche. Significa che questi vini sono fortemente legati alla vigna, più che agli interventi di cantina.In Calabria i produttori combattono con le avversità più che a ogni altra latitudine, e non parliamo soltanto di avversità della natura.
Un’annata che ha tuttavia visto l’ingresso in guida di ben cinque nuove aziende, che rappresentano il 20% del totale. Segno che in Calabria vi è un fermento vitivinicolo come in poche altre regioni, una piccola e lenta rivoluzione enologica.
Si riconfermano a ottimi livelli i cirotani 2.0, i Cirò boys e le Cirò girl, per intenderci. Ma c’è fermento anche nelle Terre di Cosenza dove tanti piccoli produttori si stanno affacciando sul mercato con l’intraprendenza e la passione di cui questa terra ha assoluto bisogno. E poi i soliti sparuti presìdi di resistenza nella valle del Savuto, sui terrazzamenti di Palizzi e sul promontorio del cosiddetto corno di Calabria, che si affaccia sulla Costa degli Dei.
Gaglioppo e magliocco su tutti, quindi.
Una cosa accomuna le realtà selezionate: l’attenzione volta non soltanto al prodotto ma anche al territorio e alla sostenibilità ambientale. E mentre la Calabria nell’estate 2017 è letteralmente bruciata per mano di qualche criminale senza scrupoli, i nostri vigneron sono impegnati a mantenere puliti i confini delle loro vigne. E lo fanno con le mani sporche di terra e il viso segnato dal sole cocente, perché hanno deciso di essere felici qui e ora, nonostante tutto, perché hanno deciso di rendere questa terra una terra migliore. Gli dobbiamo molto, tutti noi.
VINO SLOW
Cirò Rosso Cl. Sup. Ris. 2013, ‘A Vita
Moscato Passito al Governo di Saracena 2016, Luigi Viola
Cirò Rosso Cl. Sup. Aris 2014, Sergio Arcuri
Neostòs Bianco 2016, Spiriti Ebbri
VINO QUOTIDIANO
Cirò Rosso Cl. Sup. 2015, Cataldo Calabretta
Petelia 2016, Ceraudo
Cirò Bianco 2016, Cote di Franze
Cirò Rosso Cl. 2015, Librandi

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